18 settembre 2009

Design Per. Settimana Internazionale della Grafica



Dal 6 all'11 ottobre a Napoli si svolgerà la prima edizione di Design Per. Settimana Internazionale della Grafica. Molti i temi che saranno discussi, indagati, approfonditi, tanto è ricco il programma delle attività e variegata è la proposta complessiva (4 workshop collegati a 4 tavole rotonde, 7 mostre, discussioni, open studios e altro ancora).
Tra i vari temi della Settimana vi è quello dell'ambiente, da intendersi non tanto nel senso della sostenibilità ambientale ed ecologica, o per lo meno non solo. Sia il workshop - tenuto dai francesi Guillaume Bullat del collettivo Voiture 14 con Maxime Lemoyne - che la tavola rotonda approfondiranno i temi delle possibilità progettuali, delle modalità di intervento e dei contributi che la comunicazione visiva può dare quando ci si confronta con il contesto, con un luogo, con l'ambiente che ci circonda.

Il workshop (in programma al PAN – il Palazzo delle Arti di Napoli, dal 6 al 9 ottobre 2009, aperto a studenti e professionisti), in particolare, indagherà le possibili soluzioni che la grafica può determinare quando questa dialoga con lo spazio (when graphism meets space... questo è il titolo che Bullat e Lemoyne daranno al lavoro che sarà sviluppato con gli studenti).
L'intenzione è infatti di sperimentare soluzioni segniche che facciano parlare il luogo semplificando al tempo stesso l'interazione tra utenti e luogo stesso, senza mortificarne, stravolgerne o offenderne le peculiarità, il fascino, lo spirito. Gli strumenti del progetto di comunicazione visiva, infatti, permettono di intervenire e interpretare un luogo conferendogli visibilità, enfatizzandone le caratteristiche senza che questo però voglia dire adeguarsi al contesto entro cui questo luogo è calato. Ovvero l'obiettivo è di dialogare con il genius loci - la fonte di ispirazione sarà la Napoli Sotterranea - e dargli una lettura grafica rielaborando codici visivi e culturali, manipolando forme e significati, sviluppando un vocabolario grafico che servirà a orientarsi, ad animare e a decodificare il luogo.



I responsabili del workshop non a caso hanno avuto modo di confrontarsi con situazioni di questo tipo, lavorando su progetti come le segnaletiche per il Jardin des Plantes presso il Musèum National d'Histoire Naturelle di Parigi o il Musée d'Archéologie Le Mans. Progetti in cui il linguaggio grafico si fa ricco a tal punto da esprimere e dare visibilità alla varietà dei contenuti e delle suggestioni oltre il puro livello dell'informazione. Ovvero casi in cui la ricchezza del linguaggio grafico fanno parlare il luogo definendone l'identità e facendola dialogare con lo spirito del luogo (la qual cosa significa il fascino, la storia, le attività oltre gli spazi stessi). Il progetto di comunicazione visiva può divenire determinante nel definire quegli elementi, direi quei dispositivi virtuosi, che consentono a un utente di comprendere lo spazio sia dal punto di vista dell'orientamento puro che, in modo più profondo, a comprenderne i contenuti, a parteciparne e a farli propri.



Tali tematiche saranno anche approfondite nella tavola rotonda - in programma il 7 ottobre, dalle 18, sempre al PAN) - intitolata Design per. La riqualificazione dell'ambiente: Carbonia e il Parco del Cilento cui parteciperanno – oltre a Guillaume Bullat e Maxime Lemoyne –, Stefano Asili (designer), Tore Cherchi (sindaco di Carbonia), Giorgio Peghin (architetto), Patrizia Ranzo (presidente corsi di laurea in disegno industriale, SUN) e Carmine Gambardella (responsabile scientifico del Centro di Competenza Benecon) con il coordinamento di Beppe Chia che animerà la discussione e il confronto. Più voci allo stesso tavolo con l'obiettivo, prendendo spunto da progetti concreti, di far dialogare interpreti e approcci differenti, facendo emergere soluzioni e criticità.