09 febbraio 2010

20 anni di Photoshop



Nel febbraio del 1990, vent’anni fa, nasceva Photoshop, nella sua versione 1.0. per opera dei fratelli Knoll, figli di un fotografo, le prime versioni uscirono (quasi ovviamente) solo per Macintosh e gli utenti windows, che allora erano davvero pochi, dovettero aspettare la versione 2,5 del software nel 1992. Pochi immaginavano, a quell’epoca, che sarebbe diventato in poco tempo il software di fotoritocco più diffuso nel mondo professionale e il più conosciuto e citato in generale anche nel mondo amatoriale. Negli ultimi vent'anni si sono susseguite undici versioni di photoshop (arrivato ora alla CS4) è diventato il programma forse più utilizzato da professionisti e non... Ha cambiato il modo di lavorare dei fotografi. Ha cambiato perfino il modo di vedere il mondo, e non solo da parte dei fotografi.

Tanti auguri Photoshop! (e grazie :)
Per chi ne volesse sapere di più sulle varie versioni trovate qui un interessante GUIda.


















08 febbraio 2010

Imaginitol



Per tutti coloro che hanno problemi di creatività, consigliamo vivamente l'uso di Imaginitol, utilizzabile sotto prescrizione medica, può essere utile per tutti i creativi che ogni mattina devono affrontare una nuova giornata lavorativa.

In realtà si tratta di un simpatico e accattivante invito per un party dello scorso natale creato dalla Creative Method su commisione, un idea molto poco natalizia ma decisamente molto intrigante e spiritosa. La confezione/invito veniva spedita insieme alla prescrizione in un sacchetto di carta anonima e discreta che conteneva le pasticche/caramelle di Imaginitol.









The Lady and The Reaper



The Lady And The Reaper è un corto animato molto carino e divertente che è candidato all'oscar come miglior cortometraggio animato. E' la storia semplice di una donna che sta per morire, del suo dottore e ovviamente della morte, il resto è tutto da vedere. Il corto è prodotto da Antonio Banderas e scritto e diretto da Javier Recio Gracia, le musiche sono di Sergio de la Puente. Buona visione.



05 febbraio 2010

iPad GUI PSD



Dopo l'annuncio da parte della Apple del futuro iPad i ragazzi di Tehaan+Lax hanno deciso di rendere scaricabile l'iPad GUI PSD (dove GUI sta per interfaccia grafica). La GUI (graphical user interface) è dedicata e preparata appositamente per tutti quelli che vogliono iniziare a progettare per iPad.

Il PSD è stato costruito utilizzando i vettori, in modo che sia completamente modificabile e scalabile. Noterete ci sono alcuni nuovi elementi dell'interfaccia utente rispetto all'interfaccia di iPhone. Il design è funzionale allo schermo e formattato a 768 × 1024 i file di Photoshop possono essere facilmente portati verso l'SDK.

Ovviamente questa GUI è nuovissima e fatta sull'onda dell'entusiasmo, Tehaan+Lax promettono periodici aggiornamenti e l'aggiunta di nuovi elementi grafici non appena se ne avrà notizia sull'SDK.

Per chi invece volesse scarica la GUI per l'iPhone la trovate qui sempre in PSD.

Download da qui (24 mb)


Kulula



Kulula la compagnia aerea sudafricana, ha recentemente operato il restyling dei propri aerei, ne è uscita fuori una curiosa guida grafica con oltre 101 parti del velivolo evidenziate graficamente. Grandi scritte ben leggibili, che evidenziano con frecce i vari componenti della compagnia aerea, dal pilota al serbatoio, dalla porta alla scatola nera. Un idea molto carina e insolita di mostrare le proprie qualità.




03 febbraio 2010

Typeface (il film)



Sono davvero in pochi (almeno qui in Italia) a conoscere l'Hamilton Wood Type Museum. Un museo davvero particolare e unico nel suo genere, dedicato alla conservazione, allo studio e alla produzione e la stampa dei caratteri tipografici in legno. Il Museo ospita un milione e mezzo di pezzi ed è stato la recente scoperta di Justine Nagan, una regista che ha realizzato Typeface, un intero film a basso costo (100,000 dollari) su questo particolare museo, il film si concentra sulla lotta alla sopravvivenza del museo stesso, ormai in gestione a due soli volontari (anche piuttosto anziani) è ospitato all'interno della storica fabbrica Hamilton, che ha iniziò ha produrre caratteri nel 1880 sino a diventare il più grande fornitore di tutti gli Stati Uniti, questo fino al 1985 quando, l'introduzione del Machintosh e del conseguente lancio dei font digitali.

Dopo un breve lancio negli Stati Uniti, il film sta per essere presentato in giro per il mondo ed entro la fine dell'anno uscirà in DVD.

Del film esistono diversi tipi di poster (che trovate anceh qui sotto nella ricca galleria) realizzate appositamente da Dennis Ichiyama, The Post Family, Ashley Pigford, Pointed Press e Nick Sherman, tutti acquistabili nell'apposito store online.
In fondo al post trovate un bel trailer di 6 minuti circa che vi porta direttamente dentro l'Hamilton Wood Type Museum

Nick Sherman



Ashley Pigford



Pointed Press



The Post Family




Dennis Ichiyama















02 febbraio 2010

Sherlock Holmes Title



Si è fatto un gran parlare ultimamente del successo commerciale del film Sherlock Holmes di Guy Ritchie, ma come spesso accade si è parlato molto poco dei bellissimi titoli di coda, che di fatto un vero e proprio film nel film. Con uno sapiente uso del mixaggio tra fotografia, illustrazione i titoli realizzati dalla Prologue Films sono davvero esaltanti. Forse tra i più belli visti di recente al cinema.












28 gennaio 2010

Jon Klassen per Vancouver 2010



Le olimpiadi invernali sono alle porte e Jon Klassen è uno dei migliori illustatori sulla piazza. Se sommiamo uno dei principali eventi sportivi al talento di Klassen otteremo un cortometraggio davvero spettacolare! Realizzato con la supervisione dello StudioAka e la regia di Marc Craste. Narra, evoca e somma lo spirito olimpico alla tradizione canadese attraverso il racconto di un Inuit che deve riportare la luce e la pace nel suo mondo caduto vittima del buio e del male. In un bianco e nero che fa venire i brividi (complice anche il clima di questi giorni) dal freddo.
Buona visione.



Apple iPad



Nella serata di ieri la Apple ha presentato il tanto annunciato iPad, di sicuro un gran bell'oggetto, che in qualche modo cambierà l'idea di divertimento e intrattenimento che abbiamo nelle nostre case. In estrema sintesi l'iPad è la versione ipertrofica e senza telefonia dell'iPhone/iPod Touch, applicazioni, giochi, foto, internet (WiFi o 3G), mail, film, musica e adesso anche lettore di libri.

Per molti l'iPad sembra essere una delusione, un occasione mancata, in parecchi infatti si sono da subito accaniti e sforzati di trovare qualcosa che questo nuovo oggetto non ha e non fa. Sicuramente non ha la webcam, la fotocamera, il GPS integrato ecc. e sicuramente non è un portatile con cui poter lavorare. Ma allora a che serve? serve ad intrattenere, semplicemente, basta pensare alle cose che fa e si intuisce subito la portata dell'oggetto. L'iPad non è pensato per chi sta tutto il giorno davanti ad un computer e ci "smanetta" da anni, è pensato per poter intrattenere e poter staccare un attimo la spina dal lavoro, vedersi le foto, un film, controllare la posta di casa o semplicemente navigare senza aver bisogno di un vero computer, cosa che probabilmente ha decretato il vero sucesso dell'iPhone. Vale a dire non solo telefonare ma anche intrattenere semplicemente anche con stupide applicazioni.





La cosa forse veramente negativa dell'iPad è che è un prodotto sin troppo Made in Usa, la Apple ha pensato che tramite iTunes puoi scaricare i film e le serie TV, ma dobbiamo ricordare che in ITALIA a causa di un blocco di diritti e di accordi dove RAI/Mediaset (e i distributori di cinema) la fanno da padrone questa operazione NON E' POSSIBILE! (per ora) mentre negli USA questa operazione e all'ordine del giorno.

La Apple ha stretto accordi con molte importanti case editrici per poter acquistare tramite iPad libri da leggere comodamente, in ITALIA nessuna casa editrice (per ora) ha preso in considerazione questa possibilità, e malgrado esistesse già il Kindle di Amazon ancora non abbiamo un catalogo librario in tal senso. Purtroppo siamo un paese che ci mette un pochino a digerire questo tipo di novità e quindi forse ci metteremo ancora un po' prima di usare appieno tutte le funzioni dell'Ipad.

Come scrive Vittorio Zambardino "la promessa di Apple di dare a giornali asfissiati dalla crisi lettori aggiuntivi e finalmente paganti, nuovi appassionati agli editori di libri. Siamo finalmente al bivio che si aspettava da anni, dove c’è scritta la domanda: ciò che ha funzionato per la musica con l’iPod, funzionerà per giornali, tv, libri?".

L’iPad sarà disponibile in due versioni e in tre formati per un totale di sei diverse configurazioni. La versione “solo WiFi” è dotata di connettività WiFi 802.11n e di un modulo Bluetooth 2.1. La versione 3G, invece, dispone anche di una parte telefonica con alloggiamento per le nuove micro-SIM GSM capace di connessione dati in 3G.
Tutti gli iPad saranno privi di limitazioni operator lock o sim lock, ciò non toglie che all’aquisto sarà possibile abbinare un piano dati con AT&T al costo di 29$. Nel periodo di giugno/luglio saranno annunciati gli accordi con gli operatori internazionali.

L’iPad costerà 499$ nella versione base da 16 GB, 599$ per il modello da 32 GB e 699$ per quello da 64 GB. Per la versione 3G bisognerà spendere 629$ per 16 GB, 729$ per 32 GB e 829$ per il modello da 64 GB.

L’iPad WiFi sarà disponibile per l’acquisto fra 60 giorni. Per la versione 3G, invece, sarà necessario attendere 90 giorni, fino a fine aprile quindi o, al massimo, alla prima settimana di maggio.

Per concludere credo che la cosa principale che non è stata ancora detta dell'iPad è che solamente dopo che qualcuno lo avrà veramente usato e testato quotidianamente potremmo capirne e decretarne il successo o meno di questo nuovo device elettronico.

Qui sotto trovate la prova sul campo fatta da Engadget ieri durante la presentazione e una galleria di foto.










26 gennaio 2010

Helvetica cookies



Cosa succede se unite due passioni? Cosa succede se la passione per la cucina e per i buoni biscotti fatti in casa si somma alla passione per un font "helvetico"?
Succede che vi trovate a mangiare tonnellate di lettere biscottate.