26 giugno 2007

Pendolarismo o paraculismo?



Per molti anni, con il treno sono stato Pendolare, con gli amici Pendolari abbiamo messo anche su un Associazione e siamo andati svariate volte a parlare con Trenitalia per migliorare la situazione dei Pendolari della Pomezia/Roma. Insomma per farla breve mi sento Pendolare dentro, ancora oggi che di fatto non "pendolo" più.
ieri però è successa una cosa che mi ha fatto pensare, come tutti sapranno alcuni Pendolari della Campania hanno bloccato la stazione Tiburtina con comprensibili disagi per tutti i treni, anche nazionali, sentendomi diretto interessato ho cercato di capire la situazione e cosa è successo, leggo da Republica.it:

La protesta è scoppiata quando i controllori hanno contestato ai pendolari che avevano fatto il biglietto solo fino a Roma e non fino alla stazione milanese di arrivo: duecento, dei circa mille passeggeri del treno, sono scesi dalle carrozze e hanno invaso i binari della stazione bloccando il traffico ferroviario.

In 200 senza biglietto? Allora non era una manifestazione vera e propria, voglio dire se ieri non controllavano i biglietti non sarebbe successo nulla... e ancora:

La protesta è iniziata stamane all'alba. I due binari sono stati invasi dai pendolari che dalla Campania si muovono verso il nord per raggiungere il luogo di lavoro con il treno notturno 830 Salerno-Milano. Grazie ad una convenzione con la Regione Campania, fino a poco tempo fa i pendolari pagavano un biglietto ridotto, ma ormai l'accordo è scaduto "e adesso - spiegano i manifestanti - siamo costretti a versare anche 60 euro per abbracciare i nostri figli: è troppo per i nostri miseri stipendi". "Sei mesi fa - racconta un operaio napoletano - il biglietto costava 15 euro. Inoltre il treno delle 23 da Napoli è stato eliminato. Io guadagno 500 euro al mese, ho bisogno del biglietto a prezzo ridotto".

E qui mi chiedo, a parte l'invidia di una Regione che ti paga il biglietto, perchè per 500 euro al mese da Salerno vai fino a Milano a lavorare? Poi giustamente vorresti tornare il fine settimana dai tuoi cari, mi sembra giusto, ma sapendo com'è la vita a Milano, come fai a vivere con 500 euro all'ombra della madonnina? A Roma o Napoli davvero non si trova nulla per 500 euro? Ma siamo proprio sicuri? Si possono considerare Pendolari se vanno fino a Milano per lavorare in ero per così poco? E poi qual'era questo accordo veramente? prosegue...

Renato Granato
, responsabile in Campania dell'ufficio stampa delle Ferrovie, ricorda bene i termini di quell'accordo: "Nel 2005, Trenitalia e la Regione Campania siglarono un patto a favore dei pendolari residenti in Campania ma impiegati nelle regioni del Nord. Presentando un attestato del datore di lavoro e la certificazione che dimostrava un reddito contenuto, i pendolari pagavano l'abbonamento mensile ridotto del 50%. Molti pendolari si lamentavano però di non poter accedere alla convenzione perchè il loro datore di lavoro non voleva certificare l'assunzione. Forse erano dipendenti irregolari. Trenitalia allora è venuta incontro ai pendolari, accettando di emettere biglietti scontati con la sola autocertificazione e così è stato per un anno e mezzo, ma dal primo gennaio scorso, l'azienda ha ritenuto di non poter più sopportare questo onere finanziario e ha cancellato l'accordo".

Ma per caso mi state dicendo che qualcuno ci marciava? Che qualcuno come al solito si autocertificava il lavoro chissà dove per risparmiare i soldi del biglietto? E che per caso al primo controllo viene fuori che su un intero treno oltre duecento persone erano senza biglietto e si improvvisano manifestanti?
Ripeto sono stato Pendolare e mi ci sento ancora un po' ho il massimo rispetto per tutte le situazioni, specie per quelle di disagio sul treno, abbiamo negli anni fatti viaggi incredibili e sentito e conosciuto situazioni al limite, ma ho sempre pensato che ci sono vari modi di leggere le situazioni e forse per evitare l'accusa di razzismo nessuno ha avuto il coraggio di dire che in parecchi su quel treno da Salerno (oltre a quelli regolari che pagano) ci stavano provando e senon ci fossero stati i controlli anche ieri tutto sarebbe andato liscio.

5 commenti:

AmosGitai ha detto...

Ladri e morti di fame! Ripeto: ladri e morti di fame!
Io sono campano e lavoro a Roma con stipendio neanche così profumato e non ho neanche la possibilità (causa tempi) per prendere il treno per ritornare.
Pago €50 (qualcosa in più e non in meno) ogni volta che torno a casa... l'unica cosa che faccio è TORNARE DI MENO!!!
E concordo: che cacchio va uno a lavorare per €500/mese? Per quelle cifre a Napoli si trova!!!

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jackomalley ha detto...

Trattasi di classico caso di Paraculismo Italico, ognuno sbraita e protesta anche quando non se ne ha alcun diritto...tra questi anche chi "Pretende" di non pagare il treno perchè così è...
Educazione, rispetto per il prossimo e per la "cosa pubblica", dignità questi i valori che devono essere riscoperti e che oggigiorno sembrano da tutti dimenticati

mucio ha detto...

Concordo a pieno con Amosgitai, io preferisco scendere in auto e spendere il doppio che scendere in treno. Sinceramente vorrei che ci fossero più controllori e più controlli sui treni notturni e certa gente la sbatterei in galera un paio di settimane invece di intavolarci trattative.

Anonimo ha detto...

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