23 maggio 2007

Preti e pedofilia: la polemica

E' di queste ultime ore la polemica sul fimato della BBC (dello scorso anno) che sta facendo discutere la RAI, la CEI e tutti i capoccioni che si occupano di TV, perchè sembra che la RAI lo abbia acquistato ma ora ha il problema della messa in onda.
Io nel mio piccolo, senza star qui a dire (per ora) se è giusto o sbagliato, se il filmato è fiction o realtà, lo metto qui sul mio blog di servizio in tutte le sue quattro parti, così finchè non lo tolgono da Youtube ve lo potete vedere, sempre che non vi faccia ribrezzo perchè devo dire che magari non sarà lo specchio della verità ma non credo si siano inventati proprio tutto alla BBC no?

UPDATE: domenica (guarda caso) hanno tolto anche da Youtube i video, quindi la foto che vede qui sotto in realtà NON PARTIRA' mai perchè i video sono stati rimossi.
Erano già stati tolti nei giorni scorsi quelli di Google Video e ora inesorailmente anche Youtube ha ceduto. Come mai? Non erano solo "mezze" verità?



Prima Parte




Seconda parte



Terza parte



Quarta e ultima parte

28 commenti:

senility ha detto...

la cosa fondamentale è l'esistenza del documento, inviato dal vaticano a tutti i vescovi, che impone di nascondere e mettere a tacere tutte le possibli accuse, anche di fatti accertati.

...e quello dubito che se lo possano essere inventato.

jackomalley ha detto...

Esatto, la cosa grave è che emerge con chiarezza la direttiva del Vaticano di tenere tra "le proprie mura" la pedofilia...non bisogna poi andare alla ricerca di chissà quali documenti, il caso di Pomezia di un paio di anni fà è drammaticamente vicino a noi.

DIFFORME ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
DIFFORME ha detto...

bravo otto!
mi trattengo da ogni commento altrimenti degenero...

senility ha detto...

"Cei: "Nessuna censura". Sulla questione interviene il segretario generale della Cei, Giuseppe Betori: "Non vogliamo alcuna censura - ha affermato durante i lavori della Conferenza episcopale - ma se il documentario dovesse essere trasmesso in Italia, vorremmo almeno una chiara presa di distanza da tutte le falsità che sembra contenere". Betori critica in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 come emanazione del cardinale Ratzinger mentre all'epoca questi era un semplice teologo." da repubblica.it

hai capito, non la emesso Ratzinger, il documento ufficiale in cui si dice che i ragazzini stuprati vanno spaventati in modo che non dicano niente, emanato dal vaticano, non la firmato Ratzinger...

ma anche l'avesso firmato Dio, a me che cazzo me ne frega?

Andrea Galli ha detto...

Ognuno, evidentemente, si consola come vuole. O, meglio, come può. Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione. Confidando magari che qualche organo di informazione, più o meno clandestino, non faccia troppo lo schizzinoso, e rilanci generosamente il tutto, offrendo al proprio pubblico come sicuro il cibo ampiamente avariato.
Ci riferiamo ad un documentario su preti cattolici e abusi sessuali che, mandato in onda dalla Bbc nel 2006, viene oggi sottotitolato in italiano da Bispensiero, sito di amici siciliani di Beppe Grillo, e caricato su Video Google, dove pare abbia un certo successo. A proposito di bocche buone. Si tratta di un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, la quale invitò l'augusta Bbc a "vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell'attaccare senza motivo Benedetto XVI".
Il pezzo forte del servizio infatti consisteva (e ancora consiste) nell'accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto "garante" per 20 anni - da quando fu nominato prefetto vaticano - del testo Crimen sollicitationis, che è un'istruzione emanata in realtà dal Sant'Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
C'è da dire che quel documento veniva presentato dalla Bbc come un marchingegno furbesco, escogitato dal Vaticano per coprire reati di pedofilia, quando invece si trattava di un'importante istruzione atta ad «istruire» i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile. In particolare, trattava delle violazioni del sacramento della confessione. Da notare che l'Istruzione richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva.
Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali. E che il testo Crimen Sollicitationis non fosse pensato per tale fine lo dimostrava un paragrafo, il quindicesimo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica. Misura che semmai dà l'idea della serietà del documento e di coloro che lo formularono, se si pensa che in base alla legge italiana il privato cittadino (tale è anche il vescovo e chi è investito di autorità ecclesiastica) è tenuto a denunciare solo i crimini contro l'autorità dello Stato, per i quali infatti è prevista la pena dell'ergastolo.
Senza contare che Joseph Ratzinger, più tardi diventato sì prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, avrebbe firmato - ma siamo nel maggio 2001 - una Lettera ai Vescovi e altri Ordinari e Gerarchi della Chiesa Cattolica, pubblicata anche negli Acta Apostolicae Sedis, dove si prevede espressamente che "il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni", sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà "locali", potenzialmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.
Questa, e non altra, è stata la posizione della Chiesa cattolica sui reati ad essa interni di pedofilia. Questa, e non altra, la limpida testimonianza del nostro Papa che in tempi non sospetti si scagliò contro la sporcizia nella Chiesa.
I calunniatori dovrebbero chinare il capo e chiedere scusa.

senility ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
senility ha detto...

cioè,tutta la tua difesa sta nel fatto che la chiesa Inglese abbia detto che non è vero?
ma come cazzo ragioni?
...ah già, è vero, sei un cattolico, scemo io che provo a dare un senso razionale a cio che scrivi.

da come ne parli sembra che tu abbia letto il "Crimen sollicitationis".
c'è l'hai mica a portata di mano?
postalo va, credo che diverse persone lo leggerebbero con interesse.

il fatto che ratzinger sia coinvolto direttamente o no, non cambia un cazzo.

...però c'è da ammettere che la BBC è nota per essere l'organo di comunicazione semiclandestino delle Brigate Rosse...

ma poi, cosa sto a ragionare con un cattolico, è come parlare con un fascista, non ne cavi niente.
la colpa non è della chiesa cattolica, la colpa è di chi ci crede.

Elric ha detto...

Triste quando gli uomini, delusi dagli altri uomini, credono che all'origine della loro delusione ci sia Dio.
Andrea Guerra è un giornalista, per questo credo che a differenza di tutti gli altri lo abbia letto, il documento, prima di parlare.

Elric ha detto...

Pardon, Andrea Galli.

senility ha detto...

... ma Dio che cazzo c'entra?

l'unica cosa non polemica della mia risposta al "giornalista" era proprio quella sul documento, a me interesserebbe leggerlo. magari non tradotto da lui. vabè, non potremo mai leggere una traduzione decente, gente che non si fa scrupolo a cambiare il proprio testo sacro, può fare qualsiasi cosa.

sempre scemo io che mi perdo a ragionare con i cattolici.

Andrea Galli ha detto...

Scemo io che ancora credo che chi è accecato da un odio pilotato possa iniziare a pensare con la sua testa.

Ad ogni modo, seguendo il link che ti allego trovi il documento, tradotto in inglese nientepopodimenochè dalla stessa BBC e reso pubblico, per te e per quelli come te a cui piace urlare "uuuh la censura" e poi non alzano un dito.

Buona lettura, togli le virgolette da quel "giornalista" e, mi raccomando, accendi il cervello.

http://news.bbc.co.uk/1/shared/
bsp/hi/pdfs/28_09_06_Crimen_english.pdf

Baldassarre ha detto...

Scemo io che ancora credo che chi è accecato da un odio pilotato possa iniziare a pensare con la sua testa.

I cattolici sono le ultime persone al mondo che ragionano con la "loro testa" dato che ciò in cui credono gli è stato inculcato fin da bambini a causa del cancro che l'italia ha al suo interno (il Vaticano) che non perde mai occsione per mettere bocca su fatti che non gli riguardano.
Inoltre come fa un cattolico a pensare con la propria testa quando ciò in cui crede si basa uinicamente sulla "fede"...
Quando la chiesa non ha risposte... e il che accade spesso... mistero della fede!!!
Tutto risolto

senility ha detto...

grazie galli. ora vado a leggere.

su che "giornale" scrivi?

Andrea Galli ha detto...

Baldassarre fai tenerezza. Davvero.
Senilità, il nick che ti sei dato parla da sè. Ripeto, togli le virgolette e apri gli occhi.

senility ha detto...

guarda "andrea", io non credo in niente. non credo al papa, non credo alla bbc, non credo a te, non credo in niente.

questo non vuol dire che viva la mia esistenza convinto che tutti vogliano mettermela nel culo, significa che la realtà è esperita in maniera soggettiva, e l'incontro tra soggettività diverse non da luogo alla verità, ma ad una possibile verità.

il dubbio governa la mia esistenza, per questo motivo rifiuto (cerco di rifiutare) ogni verità dogmatica, che sia religiosa, scientifca o semplice consuetudine.

quando leggo un libro, non penso che dica la verità. se leggo il vangelo, mi rendo conto che dice delle cose interessanti, e delle stronzate tremende. e mi rendo conto che mina ala fondamenta l'organizzazione stessa della chiesa cattolica.(Matteo 20, 24-27 tanto per fare un esempio).

aborro le organizzazioni strettamente gerarchiche, e mi fa cagare l'idea che per comportarsi con coscenza si debba avere paura di qualcosa, o sperare in un premio.

tutto questo, più un maschilismo vergognoso, corrisponde alla chiesa cattolica, e ad altre mille cose che mi fanno schifo.

non è che dico che la chiesa è cattiva perchè ci sono 10, 20 o 1000 preti che inculano i bimbi, la chiesa è in un istutizione che andrebbe abolita anche se composta da brave persone. in più non è composta da brave persone, e questo mi fa ulteriormente incazzare.

mi piace parlare della chiesa cattolica, questa era un occasione come un altra.

sarebbe bello se in italia qualcuno pilotasse un pò di odio nei confronti della chiesa, ma non mi sembra proprio che succeda.
...a meno che tu non tui riferisca alle pubblicità dei preservativi.

senility ha detto...

coscienza... alle elementari me la cavavo perchè ero simpatico...

Andrea Galli ha detto...

Non discuto sulle tue convinzioni, maturate dalla tua esperienza personale, poichè non ne ho diritto (nè questa è la sede).
Il mio apri gli occhi è relativo proprio a quell'odio pilotato che tu credi assente. Poi, se ti piace proprio tanto continuare a virgolettare e affermare di ripudiare i dogmi ragionando in modo dogmatico fai pure. Non sono tenuto a convincerti, nè me ne viene alcunchè.
Magari leggi il Crimen, magari confronta la versione in inglese con quella in latino. Magari può balzarti all'occhio qualcosa.
Ti invito a costruire la tua opinione dopo queste operazioni, non prima come fanno i 3/4 del mondo.
Quantomeno così facendo sarai coerente con il tuo disprezzo per le organizzazioni "strettamente gerarchiche" e potrai evitare di comportarti come un soldatino qualsiasi.

senility ha detto...

vabè "galli", in effetti questo non è il luogo.

ho provato ha spiegarti un punto di vista,(che ben poco ormai aveva a che vedere con il fatto dei preti pedofili) e tu ti incarognisci sulle virgolette.

onestamente, ammetto che ho qualche difficoltà a confrontare una traduzione in inglese con l'originale latino di un testo di diritto vaticano... e penso che a ben più di 3/4 del mondo manchino questi strumenti... sai com'è, il latino è una lingua morta.

copmunque io adoro la dietrologia, quindi se mi parli di pilotaggi dell'opinione pubblica contro la chiesa, sarò felice di analizzarli. magari qualche esempio sarebbe d'aiuto.

vieni pure a parlarne sul mio blog.




tranquillo Otto, adesso c'è ne andiamo.

Andrea Galli ha detto...

onestamente, ammetto che ho qualche difficoltà a confrontare una traduzione in inglese con l'originale latino di un testo di diritto vaticano...

Bravo, ti sei risposto da solo.

Baldassarre ha detto...

Baldassarre fai tenerezza. Davvero.


Anche i bambini ai preti... speriamo non mi succeda la stessa cosa...

senility ha detto...

ma infatti è risaputo che per la trasparenza, la comunicazione, la vicinanza al prossimo è sempre bene avere leggi scritte in una lingua morta da 1500 anni.

anzi, dovresti scrivere anche sui blog in latino.

ti auguro un radioso avvenire "giornalista".


www.giorgiotrinchero.blogspot.com

mi trovi li, ciao.

ottokin ha detto...

X Tutti
Come ho già scritto nel post ho inserito i video come "servizio" visto che se ne parlava tanto mi è sembrato giusto metterli percosì dire a disposzione dei miei (pochi) lettori. Sono contento se si sviluppa un dibattito sull'argomento e forse era logico aspettarselo no?
Per quanto riguarda Galli (non ci conosciamo vero?) devo dire che un dubbio sulla tutta la faccenda me lo hai lasciato, la traduzione ha delle gravi pecche e che bisognerebbe evidenziare come logico, ma trovo che no nsia un buon motivo per mettere tutto a tacere e farlo passare come "cattivo giornalismo", cerchiamo di capire quanto di questo filmato è relatà e quanto e "fiction" e traiamone le giuste conclusioni.
Personalmente credo sia anche ora che la chiesa si faccia avanti e scoperchi il problema pedofilia, perchè ora possiamo anche dire che il documentario della BBC è del tutto sbagliato ma nessuno mi toglie dalla testa che ci sono tantissimi casi di pedofilia legati alla chiesa e ai suoi "dipendenti" e permettetemi di dire che se un uomo abusa di un bambino è grave ma se lo fa un prete è GRAVISSIMO!
Non perchè bisogna avercela con la chiesa in generale, ma perchè probabilmente, la famiglia del bambino si fidava del prete!

Andrea Galli ha detto...

ora possiamo anche dire che il documentario della BBC è del tutto sbagliato ma nessuno mi toglie dalla testa che ci sono tantissimi casi di pedofilia legati alla chiesa e ai suoi "dipendenti" e permettetemi di dire che se un uomo abusa di un bambino è grave ma se lo fa un prete è GRAVISSIMO!
Non perchè bisogna avercela con la chiesa in generale, ma perchè probabilmente, la famiglia del bambino si fidava del prete!


Questo è un punto che resta sacrosanto, assoluto, oltre ogni sterile polemica.
Qualsiasi crimine commesso da un uomo di chiesa e gia qualsiasi sospetto nutrito produce un frastuono assordante proprio perchè c'è di mezzo chi ha votato la sua vita al servizio del Dio in cui crede. E' proprio per la gravità del problema in questione chehHo cercato - e cerco tutt'ora - di rivelare ai più la vera natura di un documento come il Crimen, carta che nasce proprio dall'esigenza di pronunciarsi e legiferare su un fenomeno che, anche se fosse diffuso cento volte meno di quel che si dice resta gravissimo.
La traduzione in inglese con passi a dir poco interpretati e la produzione di documentari fondati su suddetta intepretazione sono, a mio avviso, altrettanto gravi e degni di nota.
Non ne faccio una questione di semplice cattivo giornalismo, piuttosto riporto alla memoria i molteplici casi di parroci diffamati e linciati senza un briciolo di prova dopo un sapiente utilizzo della leva emotiva, le parole di Ratzinger all'Università di Ratisbona o a Rio, i VERI intenti della giornata per la famiglia, solo per citare alcuni casi tra i più recenti.
Il problema della pedofilia è talmente aberrante da suscitare un orrore così grande da prestarsi facilmente all'uso, poichè chi è vittima di una tale - e giusta - indignazione mette da parte la lucidità e l'analisi a beneficio di abili domatori di folle.
E' una storia che si ripete troppo spesso ed è qui che si colloca l'intento di quel documentario, sminuzzato e riassemblato dalla BBC con intenti a dir poco mistificatori.
C'è un passo, in quel mio articolo che mi ha procurato la fama di lacchè o ingenuo dai mezzi-uomini e dai cultori del "sentito dire", che vorrei ripetere ancora per meglio evidenziare la differenza abissale tra fatti (non conoscere il latino è una scusante ridicola e meschina per sottrarsi all'approfondimento, non trovi? Speri che qualcuno lo faccia per te?) e interpretazioni, e con questo mi rivolgo anche al lettore amante delle virgolette il quale dopo aver letto delle testimonianze sconfessate dalla conferenza episcopale inglese pare abbia spento il cervello e dato sfogo alle proprie frustrazioni.
Con il testo che segue, nel quale sono presenti riferimenti specifici, invito specialmente chi crede di non aver bisogno di altro perchè ha gia trovato la sua verità e questa gli basta per autocompiacersi e crogiolarsi nel cinismo.

"quel documento veniva presentato dalla Bbc come un marchingegno furbesco, escogitato dal Vaticano per coprire reati di pedofilia, quando invece si trattava di un'importante istruzione atta ad «istruire» i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile. In particolare, trattava delle violazioni del sacramento della confessione. Da notare che l'Istruzione richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità.E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva.
Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali. E che il testo Crimen Sollicitationis non fosse pensato per tale fine lo dimostrava un paragrafo, il quindicesimo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica. Misura che semmai dà l'idea della serietà del documento e di coloro che lo formularono, se si pensa che in base alla legge italiana il privato cittadino (tale è anche il vescovo e chi è investito di autorità ecclesiastica) è tenuto a denunciare solo i crimini contro l'autorità dello Stato, per i quali infatti è prevista la pena dell'ergastolo"


Vedi, viviamo in un epoca in cui chi bolla come anticaglia l'enciclica di un Papa senza neanche prendersi la briga di aprirla è lo stesso che poi si scaglia a piene forze contro il magistero della Chiesa manifestando un'imbarazzante ignoranza frutto di una pessima informazione (o meglio, ottima se il fine è quello di creare un consenso collettivo) o peggio riducendo il mondo - inclusa la ricchezza contenuta in tale magistero - alla propria, piccola, deludente esperienza.
Salutando questo spazio ed i suoi lettori inviterei semplicmente ad un approfondimento autentico auspicando la fine del giornalismo del sentito dire in favore di un fermo rifiuto a prestarsi a vili mistificazioni.

brian-GraphiCat ha detto...

quando clicco sul video mi dice " this video is no longer available"...non e` che e` stato rimosso?

senility ha detto...

http://www.bispensiero.it/

finche non glielo fanno levare è qui

Anonimo ha detto...

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freefun0616 ha detto...

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