17 settembre 2010

Roma in un immagine: una brutta immagine!



Mentre a Venezia ci si chiede se una città può essere più o meno felice (graficamente parlando) a Roma è andato l'ultimo di una serie di crimini grafici. Dopo più di un anno di attesa è stato reso noto il vincitore del famoso concorso del Comune di Roma, Roma in un immagine, che, come lo stesso bando citava:
La realizzazione di un marchio logotipo destinato alla promozione della città di Roma a livello nazionale e internazionale, alla comunicazione culturale e turistica, al merchandising e alla commercializzazione. Non poco.

1102 partecipanti, 40.000 euro di premio, 70 loghi finalisti selezionati per la mostra all'Ara Pacis (biglietto d'ingresso 8 euro, anche per i partecipanti al concorso), graduatoria finale pubblicata sul sito del Comune (che si è ben visto dal pubblicare invece i loghi per evitare polemiche)

Il vincitore


Ha vinto l'Agenzia Mediapeople di Torino (vittima anche di un curioso caso giudiziario) agenzia che come ci dicono loro stessi: Mediapople è un'agenzia di comunicazione costituita da professionisti altamente qualificati. Si tratta di una piattaforma creativa che elabora strategie pubblicitarie e di comunicazione individuando con rapidità ed efficacia la mission dell'attività, la vocazione dell'azienda e il format più adatto ad esprimere i contenuti e la produzione del cliente.
(attenzione! il nome sbagliato è dal loro profilo).

Una giuria riccamente composta da persone qualificate che da sempre si occupano di grafica e sanno distinguere un logo da un non-logo (non cercate David Carson, qui non c'è):
Prof. Luciano Caglioti, pro-rettore e responsabile dell'utilizzo del marchio La Sapienza Università di Roma
Prof.ssa Paola Panarese, docente facoltà Scienze della Comunicazione La Sapienza Università di Roma
Dott. Mario Defacqz direttore Dipartimento di Comunicazione Comune di Roma
Dott.ssa Cristina Selloni dirigente Dipartimento Turismo Comune di Roma
Prof.Armando Peres, docente Università IULM Milano
Dott.ssa Monica Scanu, direttore del master in Cultural Experience Design and Management della Domus Accademy.
A presiedere la giura è stato il professor Mario Morcellini.

La giuria ha decretato il vincitore con la seguente motivazione... eccone una parte: Più che altre città - dice - Roma è un giacimento di significati. Il caleidoscopio della vita urbana presuppone una pratica progettuale continua, per unire tradizione e innovazione. Così punteremo ad individuare un marchio che possa sintetizzare il fascino e il prestigio di Roma. Il segno vincente sarà tale per eleganza e idea progettuale di fondo. Il lavoro della Commissione sarà un'esperienza intellettuale intensa, un viaggio nell'espressività.
e ancora...
Il segno individuato come vincitore è stato apprezzato sopratutto per la sua eleganza e l'idea progettuale che lo sorregge, al tempo stesso originale ed emotivamente coinvolgente. Dell'immagine proposta ha colpito sopratutto la forza del richiamo alla tradizione classica, evidente tanto dalla ricca iconografia del capitello, quanto nella colonna sovrastata dalla leggendaria lupa.

Ora, tralasciando parole pesanti come eleganza, originale e coinvolgente, ci sembra brutto far notare al professor Morcellini che il bando prevedeva esplicitamente che... Il marchio proposto dovrà necessariamente rappresentare l’immagine della Lupa Capitolina, simbolo della fondazione di Roma ed essere accompagnato dall’espressione testuale/logotipo “Roma”.
Quindi risulta abbastanza ovvia la scelta della Lupa Capitolina, era obbligata!

Insomma, ancora una volta siamo di fronte all'ennesimo scempio (Vedi alle voce Italia Turismo, Magic Italy, Biennale di Carrara e così via.), ci vengono in mente di getto alcune domande da porre al professor Morcellini e la giuria tutta.
Domande che speriamo altri siti o blog possano riprendere e amplificare...
(in corsivo le parti del bando)



Domande
1.
Il marchio dovrà essere distintivo ed originale, come mai invece il logo vincitore ha il sapore di già visto e già vissuto in altre epoche grafiche?

2.
il logo doveva essere riproducibile e flessibile, mantenendo la sua efficacia espressiva e comunicativa nelle applicazioni su diverse dimensioni, nella riproduzione in positivo e negativo, a colori e in bianco e nero, nell’uso verticale e orizzontale e nelle due come nelle tre dimensioni; Sfidiamo il Professor Morcellini a far applicare con decenza anche una sola di queste caratteristiche al vincitore!

3.
Il logo doveva essere versatile e applicabile in più forme sui principali supporti di comunicazione e nei diversi settori merceologici e prodotti. Ancora una volta ci chiediamo come sia possibile

4. Il bando spiegava poi che: Particolare valore sarà dato anche all’esplicitazione di molteplici modalità di funzioni e applicazione del marchio, che saranno ritenute parte integrante del progetto stesso. Espressamente si richiede una proposta di applicazione su: carta intestata , prodotti editoriali, magliette, shopper, banner web. Ci piacerebbe vedere le applicazioni sui questi prodotti presentati dal vincitore.

5. Infine al Vincitore sarà richiesto la realizzazione di un manuale con le regole d’uso per gli applicativi del marchio pena la non assegnazione del premio. Per favore potete pubblicare il manuale sul sito del Comune in modo che tutti finalmente sappiano come si applica questo logo.

6. Vorremmo infine avere più chiare le idee sul presunto vincitore e non fare come al solito la figura dei ladri di polli, solo per favorire qualche amico.

Ci chiediamo infine se pensate che questo logo possa davvero rappresentare Roma nel mondo, se questo logo possa attrarre turisti ed essere un immagine vincente o se forse è il caso di "congelarlo" in attesa di tempi migliori.

Qui di seguito pubblichiamo alcune foto dei loghi tratte dalla galleria personale di Fabrizio "Thomas Magnum" scattate ieri durante la presentazione e grazie anche al quale parte di questo lungo post è stato creato.












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16 settembre 2010

Felicity: The winners

Felicity è stato probabilmente è uno dei concorsi grafici più interessanti degli ultimi tempi, perlomeno in italia. Grazie anche al fatto che quando leggi il nome David Carson (senza offesa per gli altri) tra i giurati hai subito la percezione della qualità della manifestazione e dell'elevata serietà dei giurati (non ha caso siamo stati media partner)

Ci piace ricordare che Felicity aveva uan domanda profonda come nobile tema:
l'arte grafica può essere uno strumento per incanalare una dichiarazione, per sensibilizzare e proporre nuove soluzioni, per trasmettere idee, sensazioni e opinioni.

I vincitori troveranno esposte le loro opere nella mostra che verrà allestita presso lo Spazio Thetis a Venezia dal 15 ottobre al 5 novembre. L'inaugurazione sarà il 15 ottobre alle 17:30.
L'opera he ha ricevuto più preferenze dal web è "Wave the city" di Ruixin Ju,Xiaosi Zhang,Shan LV, Shiqing Jia | China

Qui sotto l'elenco completo dei vincitori e alcune delle quaranta opere, le altre ovviamente le trovate sul sito ufficiale di Felicity.

Afshin Esmaili
Ali Afsarpour
Ali Soltanol’olamaei
Alireza Gharaguzlo
Andrea Franci
Anna Chechetka
Art. Lebedev Studio
Babak
Brunet-garcé Advertising, Inc.
Daniele Signoriello
Dariush Mokhtari
David Dowling
Elisa Kint
Fabian Garcilita
Fengming, Li
Genevieve Raiche-savoie
Jamie Fox
Jirawit Yamkleeb
John Murdoch
Kourosh Beigpour
Ku Hanzièliu Fangyi
Liyin
M.Ghasim Hossainy
Manuela Roncon
Massimiliano Boschini
Mohamad Adnani
Mohammad Afshar
Mohammad Hajhashemi
Mr Yeung Pak Chuen
Nina Holinski
Olga Bukhalova
Paolo Tonon
Semdaji Hicham
Sergiy Chebotaryov
Studio David Hillman
Tan Xiaofei
Tzu-shuan Lu
Urbanriders
Xiaochen Zhou
Zhiming Li








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15 settembre 2010

Alberto Cerriteño



Alberto Cerriteño è un bravissimo illustratore e designer messicano, il suo lavoro pesca a piene mani dai cartoni animati, dal surrealismo pop, dai toys in vinile e dalla sana tradizione messicana. Con il tempo ha sviluppato e affinato la propria tecnica e i suoi lavori sono ricchissimi di texture ed elementi decorativi, pieni di rimandi, contrasti, colori desaturati e inchiostro. Alberto Cerriteño oltre ad essere un ottimo illustratore è stato anche art director con oltre dieci anni di attività sulle spalle, facendo pubblicità, stampe, installazioni e lavori didattici, ha pubblicato i suoi lavori in tutto il mondo e alcune sue stampe potete acquistarle qui.














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14 settembre 2010

Corporate Diversity: Graphic Design by Geigy




Corporate Diversity- Swiss Graphic Design and Advertising by Geigy 1940-1970
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Pubblicato da Lars Muller in occasione della mostra che si è tenuta al Museum fur Gestaltung di Zurigo è senza ombra di dubbio uno dei libri/catalogo più interessanti che si possono trovare in circolazione sull'incredibile lavoro svolto dallo studio JR Geigy AG.

Il libro raccoglie i lavori dello studio di design interno all'industria farmaceutica Geigy (società di Basilea nata nel 1758 e oggi Novartis), lavori che ancora oggi a distanza di anni risultano moderni e attualissimi, segno evidente non solo dell'elevata qualità progettuale, ma anche di un attenzione i particolari, per la grafica e per il design che purtroppo non è (quasi) più riscontrabile nella grafica moderna.

Negli anni tra il 1950 e il 1960 sono passati per la Geigy i migliori progettisti e designer del tempo, sotto la guida di Max Schmid, lo studio aveva tra i suoi impiegati Roland Aeschlimann, Karl Gerstner, Jörg Hamburger, Steff Geissbuhler, Andreas His, Toshihiro Katayama, Nelly Rudin e designer freelance come Michael Engelmann, Gottfried Honegger, Armin Hofmann, Herbert Leupin, Warja Lavater, Numa Rick e Niklaus Stoecklin. Dal 1960, l'ufficio di Basilea, sotto la guida di Giorgio Giusti e Fred Troller si è espanse e si sviluppò anche nelle società controllate degli Stati Uniti e dell'Inghilterra, ponendo maggiormente l'accento sulla pubblicità.


Di seguito una ricca galleria di immagini del lavoro della Geigy e del libro.






















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13 settembre 2010

Transformers



Sono bastati pochi minuti ad Alexander Vladimirovich Semenov in arte repey815 per dimostrare ancora una volta tutta la sua bravura. Con una sorta di omaggio al Transformers di Michael Bay, repey815 ha realizzato un corto davvero interessante che non a caso sta facendo molto parlare di se, segno che ancora una volta la rete aiuta a scoprire nuovi talenti.
Due ore di ripresa e oltre un mese di editing e post produzione. Davvero spettacolore!




Transformers from repey815 on Vimeo.

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