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02 febbraio 2008

300 volte ladro!


Lo ha segnalato per primo il prode Rrobe e io riprendo lo spunto, Andrea De Priamo, nasce a Roma il 24 maggio 1971, dopo una serie di cariche al'interno del suo partito, arriva quest'anno a creare questa bellissima campagna pubblicitario/politica rubando una parte di una tavola di 300 del buon Frank Miller. Quello che maagri non molti sanno e che si può leggere nela sua breve ma significativa biografia è che il Dottor De Priamo (nome mitologico) è anche laureato in giurisprudenza e quindi conoscerà benissimo le norme che tutelano il diritto d'autore, diritto alla quale la Magic Press (Pasquale pensaci tu!) vorrà appellarsi per tutelare l'immagine di uno dei più bei fumetti mai pubblicati. Invito inoltre tutti quanti vogliono farlo a scrivere una mail al dottor De Priamo (nome mitologico) o fargli una visita sul suo bellissimo blog, per fargli presente quanto sia ladro e meschino! Continua>> (Read more...)

25 gennaio 2008

Mastella


Non so perchè ma oggi ho misteriosamente voglia di parlare di "demente" Mastella...

Mario Clemente Mastella
detto Clemente (Ceppaloni, 5 febbraio 1947) è un politico italiano, senatore della Repubblica ed ex deputato. È fondatore e segretario nazionale dei Popolari-UDEUR, partito politico di centro e parte dell'alleanza dell'Unione. È stato ministro del Lavoro nel Governo Berlusconi I dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995 e Ministro della Giustizia nel governo Prodi II dal 17 maggio 2006 al 17 gennaio 2008; ha presentato le sue dimissioni dalla carica di Guardasigilli il 16 gennaio 2008 a causa di un'inchiesta giudiziaria che coinvolgeva lui e la moglie Sandra Lonardo.

È sindaco di Ceppaloni, suo paese natale, dal 2003.
Laureato in Lettere e Filosofia, è giornalista. La sua carriera come giornalista e i suoi esordi nella vita politica sono stati ampiamenti descritti da lui stesso in varie interviste, citate ad es. nel recente libro "La casta" dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, dove si legge come l'assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva "ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò". Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini.

Dopo la vittoria del Polo delle Libertà alle elezioni del 1994, diventa ministro del Lavoro nel Governo Berlusconi I.

Nel febbraio 1998 è protagonista di una scissione interna al CCD, raccogliendo l'appello dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga di costituire una nuova formazione politica di centro, alternativa alle due coalizioni.

Mastella fonda così i CDR, Cristiano Democratici per la Repubblica, che si uniscono al CDU nella formazione di gruppi parlamentari unitari.

Nel giugno successivo i CDR confluiscono con altre formazioni nel progetto politico dell'UDR, Unione Democratica per la Repubblica, di cui Mastella diventa segretario nazionale.

Dopo la breve esperienza (la storia dell'UDR termina dopo appena un anno), nel 1999 fonda l'UDEUR, Unione Democratici per l'Europa, partito politico spiccatamente di centro.

Nel 2000 fu, insieme a Salvatore Cuffaro, testimone di nozze del braccio destro di Bernardo Provenzano, Francesco Campanella, l'uomo che fornì a Provenzano i documenti falsi per andare in Francia a operarsi alla prostata. Campanella era il segretario dei giovani dell'UDEUR.

È deputato alla Camera ininterrottamente dal 1976, riconfermato per otto legislature consecutive. Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto con il sistema proporzionale nella seconda circoscrizione della Campania.

Nel 2003 si candida a sindaco di Ceppaloni, appoggiato da Forza Italia e SDI, nella lista "Ceppaloni al centro", vincendo le elezioni contro il candidato appoggiato dal centro-sinistra e Rifondazione.[4]

Alle elezioni politiche del 9 aprile 2006, Clemente Mastella è eletto al Senato della Repubblica come candidato dell'U.D.Eur Popolari. Presentatosi sia nella regione Campania (dove il partito ha ottenuto il 5,2% dei voti, ottenendo due seggi) che nella Calabria (4,23%, un seggio), ha optato per rappresentare quest'ultima.

Il 17 maggio 2006, a sorpresa, viene nominato Ministro della Giustizia nel secondo governo Prodi (il leader dell'Udeur aveva chiesto per sé il Ministero della Difesa contrapponendosi a Emma Bonino, ma alla fine dato ad Arturo Parisi).

A luglio 2006 viene varato dal Parlamento un provvedimento di indulto, che è causa di divergenze tra Mastella ed il collega Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture. Mastella - in qualità di ministro della Giustizia - è tra i favorevoli alla misura, che prevede la scarcerazione di circa 15 mila carcerati; Di Pietro è aspramente contrario e lo definisce "un colpo di spugna immorale e inaccettabile". Nello stesso periodo si esprime a favore della completa impunità per tutti i personaggi e le società coinvolte nell'inchiesta Calciopoli.

Il 23 ottobre 2006, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge 24 ottobre 2006 n. 269 (meglio nota come Ddl Mastella) che modifica e sospende alcuni aspetti della riforma dell'ordinamento giudiziario licenziata nella XIV legislatura, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sulla separazione della carriere dei magistrati e sull'accesso in magistratura.

A settembre 2007 ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di disporre il trasferimento cautelare d'ufficio nei confronti del pubblico ministero di Catanzaro Luigi de Magistris, il magistrato stava indagando su un presunto comitato d'affari composto da politici e magistrati lucani.

Il 17 gennaio 2008, Clemente Mastella annuncia le sue dimissioni dalla carica e concede in un primo momento l'appoggio esterno al governo, che toglierà il 21 gennaio.

Il 21 gennaio 2008 apre la crisi di governo durante un comunicato stampa dalla sede dell'UDEUR dichiarando di lasciare la maggioranza dopo 2 anni.

Critiche e aspetti negativi

Molto discussi sono i trascorsi rapporti di amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze del Campanella nel 2000. Alle stesse nozze fu testimone anche il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. e poi condannato in primo grado nel gennaio del 2008 a 5 anni di carcere per favoreggiamento semplice ad uomini vicini al superboss Bernardo Provenzano.

Il 26 giugno 2007 Piero Ricca gli chiese se il Ddl Mastella, approvato alla Camera, avrebbe limitato la cronaca giudiziaria e la libertà di stampa. Lui rispose dandogli del "coglione".

All'inizio del febbraio 2007 egli viene raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli. L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un fatto dovuto, dal momento che, all'epoca della commissione dei presunti illeciti (2002), Mastella era vicepresidente della società e membro del consiglio di amministrazione. Interpellato al riguardo, Mastella si è dichiarato estraneo al crac, sostenendo di non aver mai partecipato direttamente alla gestione della Società.

DOVE HO PRESO QUESTE INFORMAZIONI?
Semplice... da Wikipedia! Continua>> (Read more...)

08 dicembre 2007

Marketing Barbarico

Ho sempre saputo che in nome del marketing e di qualche spettatore in più si poteva fare più o meno come si voleva nel dorato mondo del cinema. Ho lavorato (tramite Compacta) alla realizzazione di diversi manifesti di film, subendo da grafico e da appassionato di cinema, le disastrose scelte di marketing del distributore.
Ma ora, per il nuovo film di Denys Arcand (Distribuito dai macellai della BIM) si sono superati! Forti del successo di qualche anno fa delle Invasioni Barbariche, hanno pensato bene di intitolare il nuovo film L'età Barbarica, quando il titolo originale è L'age des ténèbres e poco centrava con il precedente film se non per il fatto di avere lo stesso regista.
Come se non bastasse hanno tolto l'illustrazione moderna e ben disegnata del manifesto originale per sosituirla con una bruttina e mal disegnata che riprendesse pari pari quella del "precente" film, stesso font e pure un bel titolino con su scritto le invasioni barbariche continuano... come se ne fosse appunto il seguito! Ma questa cosa del finto seguito era già accaduta con le stesse invesioni, che erano appunto state spacciate come presunto seguito del Declino dell'Impero americano, anche li con un titolino sibillino...



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02 luglio 2007

Io speriamo che voi falliste...



Lo scorso week-end sono andato con Michela (mia moglie) a trovare mia sorella Carla e il marito Marco che, da qualche anno, vivono e lavorano tra Modena, Suzzara e zone limitrofe.
Quindi ci siamo prenotati per tempo i nostri treni e venerdì pomeriggio abbiamo affrontato il viaggio con trenitalia.

Il viaggio con Trenitalia era così composto:
ANDATA:
Roma - Bologna con Eurostar
Bologna - Modena con treno regionale.
RITORNO
Modena - Bologna con intercity
Bologna - Roma con Eurostar
Totale costo: 168 euro a coppia (84 a testa se preferite)


LE LEGGE DI TRENITALIA


Quando viaggi con Trenitalia
dovresti sapere che il treno che dovrebbe partire alle 13,30 da Roma termini non partirà mai in orario, specie se viene da Napoli e se ci sono stati dei furti a bordo e quindi quando arriva a Roma, la polizia insegue i ladri in fuga dalla banchina.

Quando viaggi con Trenitalia dovresti sapere che il treno che dovrebbe partire alle 13,30 partirà quindi alle 14,10 ma sei fortunato e se super i 25 minuti di ritardo complessivo e gli scrivi (a trenitalia) ti ridanno un Bonus del 50% del costo del biglietto che potrai usare per comprare un altro biglietto.

Quando viaggi con Trenitalia dovresti sapere che arrivato a Bologna ovviamente hai perso la corrispondenza e quindi devi correre a prendere il primo treno disponibile.

Quando viaggi con Trenitalia dovresti sapere che al ritorno il treno che parte da Modena per bologna è rotto e che quindi partirai anche stavolta con 25 minuti di ritardo, ma hai sempre il bonus no?

Quando viaggi con Trenitalia dovresti anche sapere che non ti conviene aspettare il "tuo" treno regionale ma ti conviene prenderne uno qualsiasi per Bologna, almeno sei sicuro di arrivarci.

Quando viaggi con Trenitalia infine dovresti anche sapere che il tuo treno per Roma, porta qualche ritardo (strano eh...) e che quando vai a chiedere come mai il ritardo è arrivato progressivamente ad accumulare oltre un ora e mezza di ritardo il cortese servizio di trenitalia ti risponda che forse avrà trovato traffico?

Quando viaggi con Trenitalia sai perfettamente che se non passano i treni per Roma sulla linea da Milano, quando ne arriva uno e tu sali senza prenotazione, insieme a te salgono anche i passeggeri degli altri treni che non sono passati e che quindi viaggi in piedi da Bologna a Roma come nei carri bestiame, ma tu avrai il rimborso.

Quando viaggi con Trenitalia te ne freghi del rimborso e speri ardentemente che tutta l'azienda fallisca, vada in malora, che si estingua e venga scorporata o che venga assorbita da un enorme azienda che la chiuda per sempre. Maledetti! 186 euro per viaggio di Merda! Dovete MORIRE!

Postulato della LE LEGGE DI TRENITALIA:


Quando viaggi con Trenitalia ti capita che mentre aspettti un ora e mezza il tuo treno ti scappa di andare in bagno, sei in una grande Stazione come quella di Bologna e quindi vai dove devi andare... arrivato dentro il bagno pensi di esserti sbagliato e che sei dentro la metro (vedere foto allegata)



Ma invece no! Sei proprio nel bagno pubblico e per superare i varchi elettonici che non ti consento di fare i tuoi bisogni devi PAGARE!
Come devo pagare? non è più ad offerta libera? Come sarebbe? E quanto devo pagare? (vedi foto allegata)



Settanta centesimi per pisciare, sciacquarmi la faccia o fare qualsiasi altra cosa in un bagno pubblico? Ma siamo matti?
Non aggiungo altro! Continua>> (Read more...)