Visualizzazione post con etichetta grafica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grafica. Mostra tutti i post

03 novembre 2010

SImboli grafici: Storia della Svastica


Ci sono simboli grafici che acquistano una valenza che va aldilà della loro stessa simbologia originale, uno di questi è senza ombra di dubbio la svastica. La storia della svastica, risale agli albori dell'umanità, conosciuta in molte culture dell’antico e del nuovo mondo, la conoscevano i Celti, gli antichi Greci, gli Etruschi, gli Egizi, i Mesopotami e gli Aztechi, presso l’Elam (nel periodo preistorico), Babilonia e nella valle dell’Indo per la cultura preariana di Mohenjo-dara (2000 a.C.), la croce uncinata era vista come simbolo religioso e come portafortuna circondato da un immensa aura magica, come simbolo del sole e del ciclo vitale, questa idea rimase legata alla svastica per decenni, usata in molte campagne pubblicitarie, packaging e prodotti alimentari proprio per simboleggiare questo suo potere positivo.
Poi arrivò l'appropriazione del segno da parte del regime nazista, che la scelse come simbolo, prima del partito nazionalsocialista e poi del terzo reich, Hitler la scelse perché era a conoscenza delle sua antiche origini ed era affascinato dall’alone di mistero e dall’aura magica che lo circondavano. Oggi la svastica, è usata senza alcuna implicazione in India, in Malesia, in Cina (è il simbolo della fuorilegge setta Falun Gong) e in molti altri paesi dell'estremo oriente.
In occidente l'utilizzo della svastica deve però fare sempre i conti con il pesante fardello dell'Olocausto che è stato perpetrato sotto la sua ombra. Un tentativo di recupero è stato compiuto dai vari gruppi heavy metal, più o meno ironicamente, o da artisti e designer con il dichiarato scopo di non abbandonare un simbolo vecchio di migliaia di anni in ostaggio ai decenni nazisti. Fa impressione osservare in questa galleria come il simbolo grafico fu legato per decenni ad immagini e loghi che non ci aspetteremmo di vedere, dalla Coca Cola alla birra Carlsberg, da una lavanderia ad un azienda elettrica milanese.


Swastika Drug Company "Hilter be Damned". 1922

Nel 1925 la Coca Cola produsse un fortunato orologio a forma di una svastica con lo slogan "Bevi Coca Cola cinque centesimi in bottiglia."
 A quel tempo, la svastica era ancora un simbolo di "Good Luck".



Alcune vecchie etichette della Carlsberg Porter e della Calsberg Ny Pilsner.




Una vecchia etichetta della birra Tsingtao. La fabbrica di birra Tsingtao è stata fondata nel 1903 da coloni tedeschi a Qingdao, Cina. Dalla sua introduzione, Tsingtao Beer ha goduto di notevole crescita delle vendite ed è sempre stato il numero uno della birra in Cina.




Una cartolina prodotta dalla Philips E. Company, un editore americano, ha sottolineato la "buona fortuna" aspetto della svastica. E 'protetto da copyright l'immagine nel 1907.



Piloti americani ha usato l'icona sul loro aerei quando hanno combattuto per i francesi nella prima guerra mondiale.






Alla nascita dell'hockey su ghiaccio in Canada, alcuni team di hockey la utilizzarono come logo nel 1916 (circa)



  "Snow Flake" crackers, Los Angeles, California.



PCB Assorted Cakes, Los Angeles, California.


Banconote sovietiche dell'inizio del secolo scorso


La storica lavanderia "svastica" è stata per decenni un istituzione a Dublino, fondata nel 1912 in Shelbourne Road, è rimasta in attività fino alla fine del 1960.


Fino al 1933 questo era il logo ufficiale per la ditta ASEA di Milano.





Continua>> (Read more...)

12 gennaio 2010

Bob Noorda - 1927-2010



"Non occorre cercare per forza la novità, la sorpresa a tutti i costi, l’originalità, l’effetto. Occorre invece trovare l’idea forte che sta dietro a un fatto, a un evento, a una marca, quello che la rende unica e riconoscibile".

Il mondo della grafica e del design (e questo blog) sono in lutto per la scomparsa del designer olandese Bob Noorda. A lui si deve la progettazione della segnaletica della metro di Milano e New York. Nato ad Amsterdam nel 1927 Noorda si trasferi' nel capoluogo lombardo alla fine degli Anni Cinquanta, alla sua matita si deve gran parte dei loghi di alcuni dei più importanti marchi italiani, come Coop, Enel, Mondadori, Feltrinelli, Eni e nonostante l'origine olandese aveva scelto Milano come sua città.

Nato nel 1927 ad Amsterdam, Noorda si forma all'Istituto Ivkno, dove riceve quell'impostazione razionalista che rimarrà sempre presente nel suo tratto e nella sua produzione futura. Ma la fortuna professionale e l'affermazione come grafico Noorda la deve proprio a Milano, a quella città così in fermento durante gli anni del boom economico, dove decide di trasferirsi nel 1957. Nel capoluogo lombardo Noorda inizia a lavorare per conto di Pirelli e Rinascente e sotto la Madonnina incontra l'amico e architetto Franco Albini, con cui negli anni Sessanta disegnerà la segnaletica della metropolitana milanese.

E' proprio nell'Italia ruggente della ripresa economica che Noorda lega il proprio nome ad alcuni marchi storici di cui realizza loghi che rimarranno per sempre scolpiti nell'immaginario collettivo. Sono suoi i loghi di Coop, Agip, Enel, Touring Club Italiano, Feltrinelli, Mondadori come pure il restyling del cane a sei zampe dell'Eni. E proprio la sua attività nella progettazione dei marchi porta Noorda ad essere uno dei primi intellettuali in Italia a teorizzare l'importanza della costruzione di un'identità aziendale che si fondi non tanto sul prodotto ma sulla cultura del gruppo. Accando alla progettazione della segnaletica della metropolitana di Milano (cui si aggiungerà negli anni anche quella di New York e di San Paolo) Noorda lascia un'altra grande eredità a Milano: l'allestimento degli uffici del Palazzo Pirelli, sede di Regione Lombardia.

In una nazione civile oggi sarebbe lutto nazionale.

"Più un marchio vive, si mantiene, come dire, fresco, attuale con il passare degli anni, più l’idea che lo ha sostenuto e contribuito a definirlo è ancora valida, più sento di aver lavorato bene…"





Continua>> (Read more...)

13 luglio 2009

Roma in un'immagine



Il Comune di Roma, ha indetto un ricco concorso per la creazione di un nuovo marchio della città, attualmente il Comune stesso ha una sua identità molto precisa e ben identificata, creata da InArea nel 2004.

Come sottolinea SDZ (sempre molto attento a questi temi), il tema è obbligato; il nuovo brand dovrà riferirsi in maniera esclusiva alla Lupa Capitolina e contenere la parola Roma. Viene dunque da chiedersi a cosa serva tutto questo se si dà per scontato che la Lupa Capitolina è, da sempre, il simbolo indiscusso della capitale e che verrà usata la parola 'Roma' per definire Roma stessa.
Crediamo, solo per fare un esempio, che sarà difficile per i progettisti, prescindere dai colori giallorossi dello stemma cittadino o da un font che non richiami il lapidario romano della colonna traiana (Trajan?)
.

Aggiungiamoci anche che non si parla di immagine coordinata della città ma solo di un marchio, che non si sa bene a cosa serva o servirà, ne come verrà utilizzato (semmai lo sarà). L'impressione che ne rimane è che si voglia in qualche modo sminuire parte dell'ottimo lavoro fatto dalle precedenti giunte e dallo studio di Mario Romano (InArea) e che in qualche misura si voglia rimuovere o deviare, anche sul piano comunicativo e simbolico, quell’esperienza.

Staremo a vedere i risultati

Qui di seguito l'interessante conferenza di Mario Romano sul Caso Roma tenuta durante Più Design Può svoltasi a Palazzo Medici Riccardi il 22 e il 23 maggio scorso.

Continua>> (Read more...)

12 giugno 2009

Magic Italy (3)



Dopo il polverone che si è alzato in rete nei giorni scorsi sulla bruttezza del logo Magic Italy, sembra che il Ministro Brambilla, abbia fatto una parziale retromarcia e abbia rivelato che in realtà, il bellissimo logo Magic Italy era solo una bozza, come riporta il Corriere della Sera "Pur essendo ancora in corso di definizione, possiamo però anticipare che i colori utilizzati saranno il bianco, il nero, il rosso ed il verde. Si ritiene di poterlo presentare in via ufficiale nel corso di una conferenza stampa di presentazione ufficiale che si terrà a fine mese". Forse a qualcosa la rete serve ancora! Attendiamo sviluppi. Continua>> (Read more...)

08 giugno 2009

Dingbats Brasil



Un Dingbat è un ornamento.

Si ritiene che il termine sia nato nelle ex officine tipografiche Dingbats come un onomatopea tra il suono del battito Ding e quando (si batte) nel fogliame ornamentale insieme, prima della entintamento, al fine di colmare alcuni vuoti che creano disagio accanto aa un testo o ad una illustrazione.


Come recita il sito di presentazione della mostra DINGBATS BRASIL (1996-2006), attualmente esposta in Cina rappresenta la produzione brasiliana di Dingbats dal 1996 al 2006, con opere che hanno in comune l'uso del disegno o modello di rappresentazione pittorica, come il principale strumento di comunicazione.

Un mostra abbastanza curiosa ma pur sempre interessante che ci piacerebbe vedere anche in Italia, dove troppo spesso si considerano "minori" alcune parti della grafica.

via Giò Fuga Blog




Continua>> (Read more...)

21 gennaio 2008

R.I.P. IT


Non è durato nemmeno un anno! Era stato il maggiore scandalo grafico dello scorso anno, ne avevo parlato il 23 Febbraio il famigerato portale per il turismo italiano (con logo zucchina annesso) è stato chiuso venerdì (l'indirizzo non è più raggiungibile) e gli 11 redattori della sede di Napoli che curavano i contenuti mandati a casa e la minaccia avanzata dal ministro Rutelli lo scorso ottobre è giunta al suo compimento.
La decisione del ministro è scaturita dalla conclusione dei lavori dell'apposita commissione di inchiesta parlamentare che ha evidenziato le gravissime lacune del progetto e dell'iter realizzativo seguito (la relazione può essere letta qui) oltre che a definire gli effettivi costi dell'opera (inizialmente 7,8 milioni, poi ridotti a circa 5,8 milioni di euro). Il ministro ha inoltrato il rapporto alla Corte dei Conti per l'accertamento di danni e responsabilità.

UPDATE: anche su Repubblica.it se ne sono accorti!

UPDATE 2:
Non resisto davanti all'Inglese Rutelliano per il portale del turismo defunto..
Plis visit...

Continua>> (Read more...)

20 gennaio 2008

Amnesty Svizzera



Ancora una volta sono qui a parlare delle idee comunicative di Amnesty International, naturalmente come già fatto in precedenza (Germania e Spagna ) non parlo di Amnesty Italia, che risulta non pervenuta, stavolta siamo in Svizzera, il paese neutrale per eccellenza ha lanciato la campagna "Non sta accadendo qui, ma adesso". Ogni poster ha come sfondo della location in cui è posizionato in modo da creare questo efficace effetto straniante che fa apparire torturati e torturatori nel contesto quotidiano di chi guarda. Davvero una grandissima idea, segno che se si vuole si riesce a fare colpo (non in italia) anche su temi difficili come questi.




Continua>> (Read more...)

Loghi terroristici

Ho trovato per caso questa bella raccolta in giro per la rete che riassume per categorie i loghi dei maggiori gruppi terroristici internazionali. Per quanto strano possa sembrare credo si tratti pur sempre di grafica e comunicazione no?
(cliccare sui loghi per ingrandirli)

1) Stelle



2) Un arma da fuoco



3) Due armi da fuoco incrociate



4) Altri armi incrociate



5) Teschio e ossa incrociate



6) Animali dalle teste multiple



7) Altri

Continua>> (Read more...)